domenica 20 settembre 2015

M.D.C.-LA MASCHERA DI CERA

Nei primi anni del 900 una bambina assiste al massacro dei suoi genitori a Parigi.Sonia,questo è il suo nome,riesce a scampare nascondendosi sotto un mobile.
Dopo venti anni si trasferisce e viene assunta in un museo delle cere per il suo fascino.
Volkoff è il gestore del museo e rimane abbagliato dalla sua bellezza.
Qualche tempo dopo intorno al museo avvengono degli strani episodi:un ragazzo muore d'infarto,prostitute,vagabondi e bambini spariscono dalla circolazione.
Sonia comincia ad avere dei sospetti verso Volkoff nel momento in cui realizza nel dettaglio l'omicidio dei suoi genitori.C'era forse anche lui quella notte dell'omicidio?
Esordio alla regia per il curatore di trucchi Stivaletti.Presentato da Argento e omaggiato a Fulci,la pellicola non è stata tanto acclatante.L'atmosfera gotica e la musica spettrale non hanno supportato  una trama povera di interesse e prevedibile.
Tutti i migliori critici hanno bollato il film.

OUIJA

Debbie trova una strana tavoletta su in soffitta:serve per revocare i defunti.Curiosa della scoperta, la prova da sola a casa.Purtroppo l'idea non è tanto geniale in quanto la ragazza muore impiccata.
All'indomani tutti credono che la morte della ragazza sia dovuta a una banale incidente o a un suicidio.Tutti lo pensano tranne Lane,la sua migliore amica.
Decide per questo di revocarla con la stessa tavoletta utilizzata dalla defunta prima di morire.Si reca nella dimora della defunta assieme a sua sorella,il ragazzo e alcuni suoi amici.Eseguono una seduta spiritica.Qualcuno risponde alle loro domande,ma non è Debbie,è la sua carnefice!
Interessante tema sulla tavoletta che revoca i defunti, il film è stato visionato un anno dopo la sua uscita nelle sale.Se vedete il trailer rimarrete terrificati se amanti della suspance,e quindi per ovvio motivo siete invitati a vedere il film.
Purtroppo io sono rimasto deluso per la trama.Mi ha dato l'impressione di seguire la falsariga di "Final Destination".C'e' qualche momento di suspance ma sinceramente non salva una valutazione poco positiva.